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IL Lazio

Nel Lazio si coltivano complessi­vamente oltre 200 varietà di vitigni. Molti derivano da specie antiche. Noi abbiamo scelto di concentrarci su diciotto tipi, di origini diverse, che promettono un notevole potenziale nella zona del nostro vigneto.

IL Lazio

Nei Colli Albani gli Etruschi e i Latini coltiva­vano già le viti e la zona era conosciuta come una regione vinicola molto pregiata.

Anche i nobili dell’antica roma acquistavano il vino di questa regione, mentre ai soldati romani era permesso di portare con sé dei vitigni nelle colonie, diffondendo con rapidità la cultura del vino laziale anche all’ estero.

In alcuni paesi, in segno di ringraziamento per il raccolto eccezionale, furono eretti dei templi votivi, come ad esempio quello dedicato alla dea della caccia Diana che si trova a pochi chilometri dalla nostra tenuta, sulle rive del lago di Nemi. Anche i papi apprezzavano i pregi della regione e scelsero come residenza estiva Castel Gandolfo, nei pressi del vicino lago Albano. I Romani più benestanti sfruttavano il piacevole clima dei Colli Albani per sfuggire al caldo dell’estate, fondando tenute vinicole che producevano prevalentemente vini bianchi corposi e speziati.

Ma la storia più recente ha lasciato tracce diverse: difficoltà econo­miche hanno costretto i viticoltori laziali a vendere la maggior parte delle uve alle cooperative, predi­ligendo nella coltura varietà che promettevano il massimo rendimento. In questo modo il Lazio ha incominciato a perdere l’impegno verso la qualità.

ÔMINA ROMANA si riconosce nelle tradizioni e nelle eccezionali caratteri­stiche del territorio. Con nuove varietà di vino e idee innovative desideriamo che il Lazio torni a godere della reputa­zione di un tempo promettendo quaLità e passione. Con la cenere vulcanica, gli standard elevati e L’attenzione ai dettagLi ci ripromettiamo di produrre vini che raggiungano nuovi apici, proprio come l’uccello di fuoco che risorge dalle proprie ceneri.

Oggi questa regione, che si è reinven­tata costantemente nel corso dei secoli, è pronta ad affrontare un nuovo cam­biamento: il Rinascimento del vino del Lazio per mano di ÔMINA ROMANA.

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